La visita ginecologica

La vista ginecologica è una tappa essenziale per ogni donna e non sostituisce il solo pap test o l’ecografia.

 

Quando farla?

Dopo il primo rapporto sessuale, le ragazze dovrebbero consultare annualmente un ginecologo per identificare precocemente dei possibili problemi, per pianificare la contraccezione o una gravidanza, per fare prevenzione oncologica ed infettivologica

Ovviamente, se, tra una visita e l’altra, compaiono dei fenomeni anomali (irritazioni, pruriti, perdite strane) è meglio anticipare la data della prossima visita.

Ricorda che la visita ginecologica è anche un’occasione per porre al tuo ginecologo tutte le domande che vengono in mente, per discutere con lui di argomenti intimi, come i problemi legati alla sfera della sessualità, alla sterilità o per saperne un po’ di più sul funzionamento del tuo corpo e sentirti rassicurata se hai dei dubbi.

Come si svolge una visita?

Comprende quattro fasi:

1) Anamnesi, nella quale il medico raccoglie la storia clinica e la sintomatologia passate e presenti della paziente

2) Palpazione bimanuale. Si esegue con la paziente in posizione ginecologica, cioè sdraiata sul lettino a gambe divaricate e con le cosce appoggiate a dei reggicoscia. Il ginecologo introduce l’indice o l’indice e il medio della mano destra nella vagina fino a toccare il collo dell’utero, mentre con la mano sinistra palpa la parte inferiore dell’addome. Se la paziente non ha ancora avuto rapporti e risulta doloroso inserire un dito nella vagina, si può eseguire una visita rettale, inserendo l’indice nel retto. Tramite la visita si possono valutare le dimensioni, la mobilità degli organi sessuali interni (utero e ovaie), e l’eventuale presenza di dolore.

3) Esame con lo speculum. Lo speculum è uno strumento in metallo o in plastica costituito da due valve articolate tra loro (come il becco di un uccello), che infilato nella vagina e divaricando le valve, permette la visualizzazione delle pareti vaginali e del collo dell’utero (cervice), consentendo di valutare visivamente se vi siano infiammazioni o lesioni.

Importante in questa fase e’ stare rilassate e tranquille. Se siete tese sentirete piu’ facilmente dolore

Durante l’esame speculare è possibile fare il pap-test (noto anche come “striscio”), Si tratta di raccogliere, con una speciale scatolina morbida alcune cellule del collo dell’utero. Serve ad evidenziare precocemente le lesioni precancerose che possono essere causate dal Papillomavirus (HPV). Da quando una donna è sessualmente attiva, si raccomanda di fare il pap test almeno ogni due o tre anni.

 

4) Ecografia ginecologia: sempre i posizione ginecologica viene introdotta in vagina una sonda ecografica sottile (non è assolutamente doloroso). Ciò permette al ginecologo di visualizzare direttamente gli organi genitali interni (utero ed ovaie) e di rilevare eventuali patologie, per esempio la presenza di fibromi (o miomi), cisti ovariche, ecc…

  

Come ci si prepara alla visita?

 

1) portate sempre la documentazione precedente e gli esami fatti! Sembra ovvio ma questo facilita enormemente il compito del medico.

2) Se il problema è una probabile infezione vaginale, per quanto possa sembrare imbarazzante, non fate lavande interne. ll medico deve poter valutare l’aspetto di eventuali secrezioni

3) Possibilmente prenotate la visita nei giorni immediatamente successivi alla mestruazione. E’ questo il periodo migliore per effettuare l’ecografia.

4) Indossate qualcosa di comodo che si può togliere e mettere con facilità. Ciò vi eviterà l’affanno per esempio di sfilare dei strettissimi stivali lunghi e l’imbarazzo di chiedere aiuto al medico.